Filodiretto - Afa, Belen e zanzare: che estate fastidiosa…

di Alfonso Signorini

Care lettrici e cari lettori, non ne posso più dei lavori per le strade in piena estate che trasformano le città in tanti cantieri. Non ne posso più delle code in tangenziale. Non ne posso più del caldo umido di questi giorni che non ti fa dormire la notte. Non ne posso più delle zanzare tigre. E neppure dell’aria condizionata, che ti fa venire il torcicollo e le placche in gola. Non ne posso più del riso in insalata e dell’anguria. Non ne posso più di Belen e dei suoi tiraemolla. Non ne posso più di Shakira e del suo Waka Waka. Non ne posso più del merlo indiano che mi sveglia ogni mattina alle cinque dall’abete che ho di fronte a casa. Non ne posso più di non poterne più. Devo staccare la spina, andare in vacanza. Tra poco farò le valigie. Ma per una settimana continuerò a svegliarmi alle sei e mezzo perché l’orologio biologico che ho in testa fatica ad adattarsi al dolce far niente. I primi giorni mi attaccherò al cellulare per chiamare l’ufficio, perché mi autoconvinco che senza di me non si può evadere neppure la posta. Mi verrà l’eritema solare, nonostante la crema a protezione 30 e dovrò pure combattere con le meduse, che quest’anno la fanno da padrone nelle acque calde del nostro mare. I collegamenti con il computer faranno di sicuro cilecca: in certe zone le linee telefoniche non sono sufficientemente attrezzate. E me la piglierò pure con aperitivi e cenette che mi faranno lievitare il girovita. Mah. Sapete che vi dico? Quasi quasi le valigie non le faccio e in vacanza non ci vado. Sì, ok. Però poi chi mi salva da Belen?

as@sorrisi.com